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Intervento della Dott.ssa Maura Fois

Pubblicazioni > Atti dei seminari > Legalità e multiculturalità



CONVENGNO CONCLUSIVO
Presentazione dei risultati del progetto
“legalità e multiculturalità”
Sabato, 19 maggio 2012
(a cura di Paola Cappai)
Intervento della Dott.ssa Maura Fois
Progettista A.Se.Con. O.N.G.



L'intervento della Dott.ssa Fois ha ad oggetto la cooperazione internazionale, con particolare riferimento agli errori del passato ed alle prospettive future.
Obiettivo della cooperazione internazionale è quello di realizzare una cooperazione con paesi terzi, al fine di instaurare, negli stessi, processi di sviluppo socio-economici e culturali.
La realizzazione di questi progetti porta gli operatori coinvolti a dover operare in contesti, e a rapportarsi con culture, differenti da quelli del proprio paese d'origine, con la responsabilità di dover avviare un processo di cambiamento della situazione esistente.
Uno degli errori tipici che si commettevano in passato, era quello di imporre nei paesi destinatari degli interventi, il modello socio-economico occidentale, in quanto considerato migliore. Trattasi del cosiddetto etnocentrismo che consistente nella tendenza a giudicare ed interpretare le altre culture sulla base dei criteri della propria, proiettando su di esse i propri concetti di evoluzione, progresso, sviluppo e adottando quindi un criterio di valutazione unilaterale, risultato inevitabile è che si è portati a considerare la propria cultura, il proprio sistema economico, come superiore rispetto agli altri.

La nuova tendenza è quella di abbandonare questa visione etnocentrica per  inserire il concetto di sviluppo in una prospettiva interculturale, nell'ottica di uno scambio e di un arricchimento reciproco. Anche noi occidentali abbiamo da imparare da quelli che abbiamo sempre considerato paesi “sottosviluppati”, basti pensare alla “Carta dei diritti della natura o Pachamama” del Sud America ed al suo art.1 il quale  sancisce che:
“La Natura, o Pachamama, dove la vita si riproduce ed esiste, ha il diritto di esistere, persistere, mantenere e rigenerare i propri cicli vitali, la propria struttura, le proprie funzioni ed i propri processi in seno all’evoluzione. Ogni persona, popolo, comunità o nazione, avrà la facoltà di chiedere il riconoscimento dei diritti della natura davanti agli organismi pubblici. L’applicazione e l’interpretazione di questi diritti seguirà i principi relativi sanciti dalla Costituzione.”
A necessitare di una rivisitazione è anche il concetto di “integrazione”, il quale, nella sua accezione più comune, sottintende una presunta superiorità della cultura ospitante, il nuovo orientamento è invece quello di spingere per una valorizzazione  della pluralità culturale, considerata quale fonte di arricchimento reciproco.

Le nuove tendenze portano la progettazione internazionale verso un approccio partecipativo, al fine di coinvolgere i potenziali beneficiari, a partire dalle prime fasi di ideazione dei progetti.
Questo tipo di approccio, noto anche come bottom-up, richiede una pianificazione che tenga realmente conto delle esigenze dei beneficiari e della situazione locale, così come percepita dagli attori locali interessati, tutto ciò è fondamentale  affinché i soggetti interessati e coinvolti, sviluppino un senso di riconoscimento e di appartenenza al progetto, condizione imprescindibile per garantirne il successo.
All'interno della progettazione è possibile distinguere diverse tipologie partecipative, dalle attività di piccoli gruppi, secondo il modello del metaplan, alle tecniche di consultazione su più vasta scala.
La stessa Unione Europea ha modificato il suo orientamento per abbracciare le tecniche partecipative, cercando anche di svilupparne di nuove sul piano della programmazione politica , una di queste è la “Open space Technology”, consistente nella autorganizzazione, su temi anche particolarmente complessi, di gruppi che possono andare dai 5 ai 1000 partecipanti.
In base alla tecnica dell'autorganizzazione ogni partecipante è libero di fare le proposte che ritiene opportune e di discutere ciò che reputa rilevante in relazione al tema dell'incontro.
Questo modello operativo si basa su quattro principi fondamentali:
- chiunque venga è la persona giusta
- qualunque cosa accada è l'unica che poteva accadere
- in qualsiasi momento cominci è il momento giusto
- quando è finita è finita.







 
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