Seminario del 29 10 2011 - Associazione Culturale Alfabeto del Mondo

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Seminario del 29 10 2011

Pubblicazioni > Atti dei seminari
  • SEMINARIO "I MINORI STRANIERI E L'ACCESSO AI DIRITTI FONDAMENTALI"

a cura di Maria Agostina Pistis
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Seminario del 29/10/2011 - I minori stranieri e l’accesso ai diritti fondamentali


Introduzione
a cura della Dott.ssa Sara Concas

Il seminario “I minori stranieri e l’accesso ai diritti fondamentali” apre una serie di incontri che l’Associazione Culturale Alfabeto del Mondo ACAM ha fortemente voluto come percorso formativo aperto a tutti nell’ambito dell’attività che svolge dal 2008 a favore dell’integrazione dei migranti in Sardegna attraverso l’accoglienza, l’orientamento e l’insegnamento della lingua italiana agli stranieri.
L’idea di far luce sui minori stranieri nasce dalla profonda convinzione che i bambini, i preadolescenti e gli adolescenti che immigrano soli, o insieme alle famiglie d’origine, rappresentino allo stesso tempo la parte più vulnerabile della minoranza straniera migrante ma anche quella più aperta e pronta all’inclusione, alla condivisione e all’intermediazione col Paese ospitante.
Per questi motivi il primo seminario, organizzato insieme al Movimento per l’Infanzia di Cagliari e Oristano (in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato Sardegna Solidale, la Consigliera di Parità della Regione Sardegna, l’Ordine degli Avvocati di Cagliari, l’Osservatorio del Foro di Cagliari e COOPI Sardegna e con il patrocinio della Prefettura, della Provincia e del Comune di Cagliari), ha voluto portare all’attenzione dei molti partecipanti le modalità di approccio, le criticità e le problematiche che un minore straniero sperimenta dal momento del suo ingresso nella società ospitante e nella vita di tutti i giorni. Si è voluto mettere in luce numeri, casi specifici, peculiarità della Regione Sardegna nella gestione degli arrivi e delle permanenze dei migranti e in particolare dei minori, facendo il punto su ciò che è stato fatto, sulle buone prassi attuate, su ciò che si può progettare per il futuro e sui servizi e le opportunità di sviluppo e integrazione che ancora mancano.

Secondo le stime Istat erano più di 900.000 i minori stranieri residenti in Italia al 1 Gennaio 2010, di cui 5.600 in Sardegna; tra loro rifugiati, richiedenti asilo politico e vittime di catastrofi naturali. La loro presenza è un fenomeno in crescita e destinato ad aumentare per via delle ondate migratorie provenienti prevalentemente dal Nord Africa e dal Vicino Oriente nel corso degli ultimi 18 mesi.
A questa particolare categoria di migranti la società e le istituzioni hanno il dovere di offrire gli stessi diritti e le stesse tutele di cui godono i minori nati in Italia; nel Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero (D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286), si afferma infatti, anche per i minori stranieri, il diritto all’unità familiare ed al ricongiungimento (articoli 28 e 29), il diritto al permesso di soggiorno concesso per motivi familiari (art. 30) e il diritto alla tutela ed ai benefici concessi ai minori in generale (articoli 31-33). La società è così coinvolta nel suo complesso, in particolare il Terzo Settore (spesso principale attore nell’accoglienza e nell’assistenza ai minori e alle famiglie), e altrettanto coinvolte sono le istituzioni: la sanità, la scuola, gli enti locali e le forze armate.
Per indagare meglio i variegati aspetti di questa attuale e importante questione al seminario hanno partecipato relatori esperti del settore, ricercatori in campo di immigrazione, giuristi e rappresentanti delle istituzioni che hanno offerto un preciso quadro della situazione sarda rispetto alla presenza e alla gestione dei minori stranieri e del loro accesso ai diritti fondamentali quali la salute, l’unità familiare, la casa e l’istruzione.



Sara Concas



 
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